Nel lavoro di data analysis è fondamentale raccogliere dati da più fonti. Solo così avremo a disposizione informazioni capaci di orientare le nostre strategie in modo efficace e profittevole.

Oggi, lo studio dei comportamenti delle persone all’interno del customer journey, è un’attività accessibile a tutti, anche ai tuoi concorrenti.

La tua strategia di marketing non può più prescindere dall’essere data driven. Non è più una questione di vantaggio ma di competitività con il tuo mercato.

Nonostante possa sembrare un paradosso, freddi numeri e caselle excel, consentono di allargare lo sguardo per aumentare margini di guadagno e conversioni. A patto che siano rispettate alcune regole.

La più importante? Usare più fonti. Una non basta.

Il rischio di scegliere la strada sbagliata

In molti pensano che l’analisi dei dati si possa limitare all’implementazione tecnica del percorso di raccolta, che invece, seppur importante, costituisce solo una parte di un processo più articolato, che prevede la scelta delle informazioni da collezionare, l’incrocio fra differenti fonti, l’analisi qualitativa e quantitativa e, infine, la costruzione di nuove strategie data driven.

I numeri non sono mai utili se non siamo in grado di gestirli, unendo differenti sorgenti, verificandone l’attendibilità e predisponendoli per effettuare un’analisi dei dati che non porti fuori strada.

Osservare un dato nel modo sbagliato può farci sbagliare strada. Come evitare questo rischio?

Un contesto più solido

Consideriamo contesto l’insieme delle variabili che possono interessare e influenzare le azioni dei nostri utenti. Ne sono un esempio il luogo in cui si trovano, l’orario, il meteo, il device che utilizzano, la loro professione, la situazione sentimentale, lo stato di salute.

Se vuoi implementare una strategia data driven solida, devi avere un contesto solido (incrociando più fonti, considerando più variabili), così da eliminare quello che viene definito “rumore di fondo”, cioè quei numeri che potrebbero portarti ad adottare strategie sbagliate. Cosa significa? Che un’informazione può portare a conclusioni differenti se è inserita in un contesto ristretto o in uno più ampio.

Esempio: il Codiv-19

Pensiamo ai grafici che hanno scandito la nostra quotidianità negli ultimi anni a causa della pandemia. Vedere i dati sui contagi in una determinata Nazione in forte risalita potrebbe far propendere per scelte nuovamente restrittive. Aggiungere all’analisi le informazioni relative ai decessi e agli ingressi in ospedale potrebbe prospettare un indebolimento del virus. Inserire nello studio anche i dati sulle persone vaccinate restituisce un quadro più veritiero della situazione attuale, cioè che i vaccini sono molto efficaci nel limitare le forme più gravi di patologie connesse al virus Covid-19.

Allargare lo sguardo

Quello che estrapoliamo attraverso i dati restituisce solo una parte della realtà nel suo complesso. L’osservato è diverso dall’osservabile. Per questa ragione più sarai in grado di diversificare le fonti e interrogarle, allargando lo sguardo, incrociando i dati, facendoli dialogare fra loro così che possano portare informazioni più solide e puntuali, più sarai capace di costruire fondamenta sulle quali erigere strategie in grado di far aumentare le conversioni. Scegliere nel miglior modo possibile le fonti dalle quali reperiamo i dati diventa allora fondamentale per far fare al tuo eCommerce un salto di qualità.

La domanda giusta

Ma come scegliere opportunamente le fonti? Ponendosi le giuste domande fin dal principio. Partire da interrogativi puntuali per la crescita del nostro business ci aiuterà fin da subito a scegliere e impostare le sorgenti dei dati. In caso contrario potremmo incorrere nel pericoloso errore di affidarci a correlazioni ingannevoli come quella che vede sovrapporsi il numero di Persone affogate in una piscina con il numero di film in cui compare l’attore Nicolas Cage. I dati non parlano da soli. Vanno interrogati. Non bastano gli algoritmi. C’è la necessità di applicare rigorosamente il metodo scientifico e i modelli statistici, perché, come dice l’autore di romanzi di fantascienza Dabyel Keys Moran: “Possiamo avere dati senza informazioni, ma non informazioni senza dati”.

Conclusioni

Per ottenere informazioni valide e utili è importante selezionare con cura più fonti. In Web Style Studio abbiamo affinato un metodo e aiutiamo quotidianamente i nostri clienti a sviluppare strategia solide basate su dati di qualità. Vuoi saperne di più? Contattaci, non vediamo l’ora di conoscere il tuo progetto.